Vieni a scoprire DysBible
il primo progetto di DysLibrary™ su Kickstarter
Ecco perché oggi sono su Kickstarter
Perché ho capito che l'unico modo per far decollare il progetto è guidare l'intero processo, fondando una mia casa editrice, cominciando dal ripubblicare con il mio metodo in attesa di brevetto i testi classici più importanti, almeno quelli liberi da copyright,
per consentire ai dislessici l’accesso ai classici della letteratura, come primo passo.
Per me, però, aprire una casa editrice significherà abbandonare qualsiasi altro progetto
per dedicarmi al 100% a questo;
per questo motivo ho fissato un livello molto alto per i miei sostenitori e backers;
se non raggiungerò l'obiettivo vorrà dire che c'è ancora qualcosa da sistemare;
a quel punto anche io mi sentirò tranquillo a rinviare lo start-up, e il resto del progetto, finché non troverò altrove la stabilità finanziaria che mi permetterà di mollare tutto il resto.
Il Brevetto
“Metodo per uniformare
l'impaginazione
di testi per dislessici”
RIASSUNTO
Metodo per uniformare l'impaginazione e la formattazione di libri e testi grafici in formato cartaceo, digitale, elettronico o qualunque altro formato, attraverso la definizione dei criteri per l'utilizzo di dimensioni, colori e forme della pagina e del font utilizzato, nonché delle regole di disposizione e impaginazione del testo, da impiegare nel mondo dell'editoria per offrire una soluzione economicamente sostenibile a livello industriale per la pubblicazione di testi immediatamente fruibili da persone affette da dislessia, che non debbano essere successivamente rielaborati attraverso strumenti compensativi individuali e che consenta di ampliare la distribuzione commerciale di tali testi con la presenza del prodotto sul mercato di massa, favorendo l'approccio dei dislessici alla lettura e il loro accesso alla cultura.
La rivoluzione di DysLibrary™
da pazienti a clienti
Nessuno oggi chiederebbe alle persone intolleranti al lattosio di andare a guardarsi intorno per cercare alternative al latte
e preparare in casa il proprio latte o formaggio senza lattosio.
Nessuno oggi chiederebbe ai celiaci di acquistare le loro farine speciali e di prepararsi il pane senza glutine in casa.
Invece oggi ci sembra normale chiedere ai dislessici di acquistare i nostri libri e, a casa loro, al computer,
obbligarli ad adattare i nostri strumenti nel miglior modo possibile,
per riuscire finalmente a leggere e ad accedere alla cultura in modo un po' più semplice.
L’intolleranza al lattosio, la celiachia e la dislessia hanno molto in comune:
Nessuna di queste è una malattia:
sono semplicemente modi diversi in cui il corpo umano ha organizzato alcune delle sue funzioni.
Da "Io ho (sono) un problema"
a "Noi, come voi,
abbiamo esigenze specifiche
e soddisfarle conviene a tutti."
Una vita nel marketing, nelle vendite e al fianco dei dislessici
mi ha convinto che il più grande errore (involontario) commesso finora
nella lotta alla discriminazione dei dislessici,
è stato concentrarsi solo sulla gestione della dislessia dei singoli, cercando di aiutarli a “mangiare il nostro pane e bere il nostro latte”.
Il progetto DysLibrary™ mira a scardinare questo ordine delle cose,
in primo luogo nella mente delle persone,
facendo uscire i dislessici da istituti di neuroscienze
e sessioni di psicopedagogia
(che restano strumenti preziosi, che li aiutano e li aiuteranno sempre,
come per i celiaci e gli intolleranti).
L’obiettivo finale è portarli nelle librerie e nei negozi,
a vivere serenamente la propria diversità
semplicemente come clienti di una specifica, enorme, nicchia di mercato, ritrovando sugli scaffali tutta la cultura “a misura di dislessia”,
a fianco al latte di soia e ai prodotti senza glutine.