Formare per rispettare, inserire per valorizzare. 

Didassi: 

parte della didattica che spesso passa inosservata e che è spesso legata all'esperienza dell'insegnante, come la gestione dello spazio all'interno della classe, o la gestione del tempo, o il saper variare il proprio metodo d'insegnamento per rendere le lezioni più stimolanti;

Il primo articolo del Blog sulla prossemica può aiutare a capire. Lo trovate qui e nelle pagine delle soluzioni

è l'«arte di fare scuola» (Gentile)

https://www.clitt.it/contents/scienze_umane-files/60017_Dizionario_Pedagogia.pdf 

 
Correggiamo l'errore specifico, non la teoria

Perché didassi 
e non didattica ?

La didattica è la “scienza dell’insegnare”, che include sia la parte teorica che quella pratica, la didassi appunto. 
Gli aspetti teorici della didattica per i DSA sono già studiati e approfonditi da decenni da chi si occupa dei ragazzi in età scolare, sotto ogni punto di vista.
Siamo convinti che, fatto tesoro delle teorie, al mondo che approccia gli adulti serva la parte concreta di sviluppo di metodi e tecniche di cui si verifica e si modula l’efficacia sul campo con riscontri dal vivo.

Correggiamo l'errore specifico, non la teoria;
risolviamo il problema immediato, aiutiamo il singolo a uscire da una situazione di disagio con piccole soluzioni pratiche.

La teoria la lasciamo ai teorici, che in questo sono più bravi di noi.

I Formatori e l'ortodidassi 

Una presa di coscienza.

Le nuove norme a tutela degli adulti portatori di DSA sul posto di lavoro prevedono che :
"il responsabile dell’inserimento lavorativo aziendale, adeguatamente formato in materia di persone con DSA, predisponga l’ambiente più adatto..."
Art.7 Lg. 25/2022


Siamo all'anno zero; anzi, tecnicamente nel 2024 siamo all'anno due,
e ad oggi manca addirittura una semantica condivisa di quanto enunciato.

Strumenti e parametri oggettivi condivisi semplicemente non esistono, al di là di linee guida generiche. 

Inoltre l'impatto dei DSA è talmente diverso su ogni singolo individuo da richiedere ai responsabili aziendali una capacità di adattamento nelle soluzioni che va oltre la mera applicazione di norme e procedure. 

Una sfida inedita per i formatori, tutta da costruire.

Mentre molti altrove si stanno già applicando al mondo della teoria e della didattica pedagogica dell'età scolare,
pochi passi sono fatti nella formazione degli adulti, 
tutta da costruire con l'esperienza in aula e sul campo, nelle aziende, 
e con la competenza del saper fare formazione; 
la didassi, appunto.


Questo è l'obiettivo del nostro lavoro verso i formatori : 

Integrare la capacità di approccio al tema dei DSA nelle singole professionalità specifiche.


In questo sito vogliamo creare un'ortodidassi che porti il formatore a guardare ai portatori di DSA come un trainer guarda agli atleti della sua palestra e non come a "target dell'intervento".

Ortodidassi:

Orto- : ὀρϑός (Orthòs) «diritto» – Primo elemento di numerose parole composte, derivate dal greco o formate modernamente, che significa genericamente «retto, diritto», nelle varie accezioni in cui sono usati questi aggettivi, e quindi anche «giusto, esatto, corretto, conforme alla regola o alla norma». 

https://www.treccani.it/vocabolario/orto/

Didassi: parte della didattica che spesso passa inosservata e che è spesso legata all'esperienza dell'insegnante, come la gestione dello spazio all'interno della classe, o la gestione del tempo, o il saper variare il proprio metodo d'insegnamento per rendere le lezioni più stimolanti; è l'«arte di fare scuola» (Gentile)

https://www.clitt.it/contents/scienze_umane-files/60017_Dizionario_Pedagogia.pdf


Vale sia per i formatori di formatori che per i formatori di referenti in azienda.