Formare per rispettare, inserire per valorizzare.
Quale Formazione ?
Formatore di Formatori
La dislessia e i DSA non sono ancora entrate nel portfolio delle competenze dei formatori,
ma la loro gestione è destinata a diventare una competenza condivisa di tecnica didattica, al di là delle conoscenze e delle competenze
diverse e specifiche del singolo.
La preparazione sulla dislessia, sulla sua presenza e sul suo impatto sui gruppi di persone in aula, somiglia ad una lezione di PNL sulla didattica della formazione più che all'ennesima tematica da approfondire.
Serve a tutti.
Il formatore di formatori ha il compito di rendere coscienti gli altri formatori che, anche se non se ne sono mai resi conto, tra il loro pubblico si nascondono, spesso letteralmente, molte persone a cui il loro messaggio non sta arrivando.
E questo per difficoltà pratiche facilmente risolvibili nel momento in cui se ne è coscienti.
La dislessia è una diversità statisticamente presente in tutti i gruppi,
e non va dimenticato che anche tra i formatori stessi ci saranno persone che vengono da percorsi di DSA, non sempre risolti.
Formatore in azienda
Le nuove leggi ed il nuovo approccio legislativo stanno portando a nuovi spazi di formazione all'interno delle aziende.
Legge n°25 del 28 marzo 2022, il cui articolo 7 (comma 2 bis e seguenti) 2-quater recita:
"Al fine di favorire l'inclusione professionale di persone con DSA che liberamente vogliono essere riconosciute come tali, presentando la relativa certificazione, le imprese prevedono che il responsabile dell'inserimento lavorativo aziendale, adeguatamente formato in materia di persone con DSA, predisponga l'ambiente più adatto per l'inserimento e la realizzazione professionale delle medesime prevedendo l'applicazione di misure analoghe a quelle previste per la selezione per l'accesso nel pubblico impiego, o comunque che assicurino una tutela non inferiore. "
Vogliamo aiutare chi lavora già con le aziende
ad arricchire le proprie competenze con le conoscenze necessarie ad indicare come permettere l'inclusione dei lavoratori adulti con dislessia e DSA.
La chiamano didattica, ma quella del formatore
è proprio "Didassi".
Didassi:
parte della didattica che spesso passa inosservata e che è spesso legata all'esperienza dell'insegnante, come la gestione dello spazio all'interno della classe, o la gestione del tempo, o il saper variare il proprio metodo d'insegnamento per rendere le lezioni più stimolanti;
è l'«arte di fare scuola» (Gentile)
https://www.clitt.it/contents/scienze_umane-files/60017_Dizionario_Pedagogia.pdf
Didattica e didassi
La didattica è la “scienza dell’insegnare” include sia la parte teorica che quella pratica, la didassi appunto.
Gli aspetti teorici della didattica per i DSA sono già studiati e approfonditi da decenni da chi si occupa dei ragazzi in età scolare, sotto ogni punto di vista.
Siamo convinti che, fatto tesoro delle teorie, al mondo che approccia gli adulti serva la parte concreta di sviluppo di metodi e tecniche di cui si verifica e si modula l’efficacia sul campo, con riscontri dal vivo.