Formare per rispettare, inserire per valorizzare.
Il fondatore
Ciao!
Mi chiamo Massimo, non sono dislessico
e sono il fondatore di Formazione Dislessia Adulti
Questo sito rappresenta il condensato delle esperienze positive della mia vita, che negli anni mi ha fatto incontrare e scontrare con il multilinguismo, con la didattica in senso lato, con la dislessia, e con i problemi dati dal loro intreccio;
ma anche con la formazione, la leadership, col lavoro di gruppo, il team building, ed il lavoro di coaching formativo in squadre multietniche.
Ho cercato di portare un po’ di tutte queste esperienze in questo nuovo viaggio.
Qui sotto troverai le parti della mia storia che possono servire a far capire quali esperienze posso portare.
O puoi fermarti qui e tornare ad usare il sito.
Benvenuto !
Io, le lingue, le scritture e la dislessia.
Mi sono laureato con lode all’Università di Roma ‘La Sapienza’ in Arabo e ‘Dialetti Arabi’, in specifico il Siriano ed il Tunisino, Inglese e Spagnolo;
ho integrato altri esami specifici, come Filologia Semitica, con esami come Glottologia e Letteratura araba, inglese ed italiana.
In Siria per una borsa di studio annuale, ho iniziato per la prima volta ad insegnare italiano sia ad adulti arabi, tedeschi, serbi e russi, tutti almeno bilingui, come a colleghi studenti, arabi e curdi.
Ebbi la possibilità di affrontare tutti assieme i problemi della dislessia, delle lingue opache,
della corrispondenza grafema-fonema, intreccio che culminò quando iniziai ad insegnare francese ad uno studente curdo che aveva gravi problemi di dislessia, che stava studiando francese perché voleva emigrare in Francia.
In quell’occasione ho affrontato per la prima volta da studente di lingue orientali il problema ‘linguistico’ curdo, un popolo che parla una lingua L1 che non è quasi mai la lingua di insegnamento scolastico e che, a seconda dello stato che ha inglobato il territorio in cui i Curdi vivono, assume la forma scritta dell’alfabeto della cultura dominante, ovvero l’arabo in Siria ed Iraq, il persiano in Iran, i caratteri latini in Turchia e quelli cirillici nelle piccole regioni a maggioranza curda dell’Azerbaijan.
Questo fatto trasforma “involontariamente (?)” i grafemi ed i segni alfabetici in uno strumento che, anziché unire, serve in questo caso ad impedire la comunicazione, ed a separare delle comunità altrimenti culturalmente coese, fenomeno che avrei ritrovato anni dopo in Africa.
Io, il lavoro all'estero, la leadership e sempre la dislessia.
Tempo dopo, per motivi lavorativi, ho vissuto a Tunisi integrato in famiglie Franco-Tunisine dove si passava normalmente dal francese, al tunisino, all'arabo classico e dove mi veniva chiesta una mano a recuperare "casi disperati", ovvero figli di amici, ormai classificati da tutti come "asini", che poi si rivelavano solo intelligentissimi dislessici con difficoltà di lettura accentuate dai problemi di opacità di francese e arabo.
Sempre per lavoro ho poi vissuto per 5 anni a Dubai e nell’area del Golfo, dove l’utilizzo dell’inglese come lingua franca porta ad una situazione di multilinguismo a tutti i livelli. Nel tempo libero ho aiutato dei connazionali ad impostare le lezioni di italiano in alcuni piccoli gruppi riscontrando anche lì che gli "svogliati" che venivano mandati a ripetizione erano in realtà quasi sempre solo dislessici che non sapevano di essere intelligenti.
Lì ho anche capito che molti fanno studiare l'italiano e lo spagnolo ai figli considerandole lingue "più facili";
in realtà sono solo lingue meno opache di francese o inglese.
Io a Dubai
Nel frattempo lavoravo come Area manager per l'area del Golfo e facevo anche altro, lavorando sulla leadership e sul coordinamento di realtà diverse:
https://italianbusinesscouncil.com/about/executive-board/
L' Africa
Dopo il Golfo mi sono spostato in Senegal, vivendo per oltre un anno a Dakar.
Lì, come in gran parte dell’Africa Occidentale, la situazione è ancora più complicata: la lingua nazionale è il francese, che è anche la sola lingua strutturalmente codificata e scritta, ma parlata dalla popolazione sempre come L2, come se vivendo a casa loro vivessero al contempo in un paese straniero, francofono per tutto quello che è amministrativo e comunque scritto; normalmente infatti un senegalese parla una delle 6 lingue africane ufficiali locali in Senegal ( Wolof, Diola, ecc..), e ne conosce almeno un’altra per la sovrapposizione territoriale delle etnie, soprattutto intorno alla capitale.
A complicare questo quadro si inserisce ovunque l’arabizzazione culturale legata alla religione, che ha portato la riscrittura della lingua Wolof, prevalente nel paese, con caratteri arabi, distanti culturalmente quanto se non più dei caratteri latini del francese.
Queste esperienze all’estero, vissute con la curiosità del linguista, hanno ovviamente arricchito la mia visione delle lingue e della didattica "complessa".
Io, l'Italia e Olga
Da ormai quindici anni, sempre per vicende lavorative, sono rientrato in Italia dove, pur non avendo più potuto impegnarmi nell’insegnamento, sono stato coinvolto nella formazione di colleghi di lavoro, con l’approfondimento e l’utilizzo sul campo degli strumenti dati dalla PNL, la Programmazione Neuro Linguistica.
In questi anni ho inoltre avuto la fortuna di poter fare un bellissimo "percorso didattico alternativo";
nella mia vita sono infatti entrate la mia compagna e le sue due figlie, allora di 6 e 8 anni;
entrambe intelligentissime, la maggiore, Olga, ha una forte dislessia certificata, ed è semplicemente un genio.
Crescere e studiare assieme a loro, aiutandole nel loro percorso scolastico dalle elementari alle superiori,
ha arricchito la mia vita e le mie esperienze;
mi auguro anche le loro.
Master e Brevetti
Io e il Master sulla dislessia.
In quegli anni, per valorizzare le esperienze fatte e per mantenere in vita la mia vecchia laurea, ho fatto un Master annuale, i famosi 60 CFU per l'insegnamento, orientato alla didattica alle persone non madrelingua (tecnicamente Italiano L2) e con problemi di Dislessia, DSA e BES, il cui intreccio è stato il tema del mio saggio finale, intitolato :
"La glottodidassi ai nuovi italiani con DSA e BES"
Io e i Brevetti
A tempo perso sono anche un inventore:
di giochi da tavolo, ma anche di muri antisismici
e di metodi per impaginare testi per dislessici
Il mio "muro che si muove" e non crolla mai lo potete vedere qui al volo; in questo video di 35 secondi si può vedere una mamma lo spiega ai suoi bambini:
https://www.youtube.com/shorts/IL0ZOaUM6hA
invece dell'impaginazione per testi ad uso delle persone con dislessia ne parleremo in tutto il sito e nel blog.
Da queste, come da tutte le precedenti esperienze elencate, ho tratto le considerazioni ‘pragmatiche’ che ritroverete nel sito.