(direttamente dal Blog)
Scienza o religione ?
Ecco un articolo
mooooooolto laico
Quello che allego questa volta è un articolo del 2021, di due professori emeriti (quindi ormai in pensione) dell'Università di Albany (stato di New York, USA) che denunciano e rifiutano il pensiero unico che vige negli USA da qualche anno nei confronti della didattica ai bambini dislessici.
L'obiettivo di questo lavoro è riportare il dubbio scientifico là dove spesso oramai ci sono solo certezze autoreferenziali.
Loro insegnano nel "Literacy Teaching and Learning Department" cioè nel Dipartimento di Insegnamento e Apprendimento dell'Alfabetizzazione, quindi il loro è un orientamento estremamente focalizzato sulla didattica rivolta ai bambini e ai ragazzi nei primi anni di scuola.
Trovate il documento in originale qui:
https://journals.sagepub.com/doi/full/10.1177/23813377211024625
Il loro lavoro è fortemente improntato a incidere nel contesto americano, molto diverso dal nostro.
Nonostante ciò, ritengo che le loro considerazioni possano aiutare a "rivedere le bucce" cioè a dare meno per scontate molte "certezze" che abbiamo tutti in molti ambiti.
Trovate i loro profili sul sito dell'università:
qui: https://www.albany.edu/education/faculty/donna-scanlon
e qui: https://www.albany.edu/education/faculty/peter-johnston
So che molti tra coloro che si interessano alla dislessia ne sono al contempo coinvolti, quindi sono convinto che la lettura direttamente in inglese, ovvero nella lingua (scritta in caratteri latini) più opaca che io conosca e con la formattazione microscopica usata per editare i lavori scientifici, impediscano a molti di leggere direttamente quei lavori.
Quindi mi sono permesso di preparare una traduzione in Italiano, in un formato editoriale che sto sperimentando, pensato per persone con forme di dislessia molto marcata.
(Sono 194 pagine anziché le 22 dell'originale, ma sono convinto che per le persone dislessiche il problema non sia il dover girare pagina o "scrollare" il documento.)
Non essendo un traduttore abilitato, la mia non è una traduzione ufficiale né autorizzata, ma visto che conosco bene l'inglese e che il traduttore di Google fa miracoli chiarendo i dubbi, mi permetto, con tutte le precauzioni e i disclaimer del caso, di metterla a disposizione di chi probabilmente non affronterebbe mai la lettura del testo originale.
L'immagine in questo post è della prima pagina di questo lavoro.
La traduzione la trovate qui:
https://drive.google.com/file/d/1l2Cyy5pF-gsjSgdwT4Ya-b8dcIH86VcD/view?usp=sharing
Credo che possa aprire molte riflessioni.
Fatemi sapere
Massimo
Buona lettura !